Come funziona la donazione di gameti in Spagna?

Donatori e legislazione

Che cosa dice la legislazione spagnola riguardo alla donazione di gameti?

A quali esami vengono sottoposti i donatori?

Che tipo di trattamenti seguono i donatori di gameti?

La stimolazione ovarica della donatrice comporta rischi per la sua futura fertilità?

 

Che cosa dice la legislazione spagnola riguardo alla donazione di gameti?

La donazione di ovuli o di sperma è una procedura regolata dalla legge spagnola sin dal 1988, in modo da garantire in ogni momento l’etica dei processi medici e biologici implicati, nonché la salute sia dei donatori che dell’embrione frutto della donazione.

La donazione di gameti si effettua in maniera volontaria, altruista ed anonima per pazienti che ne hanno bisogno.

Le donatrici di ovociti devono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.
I donatori di sperma devono avere un’età compresa tra i 18 e i 50 anni.

ALTRUISTA: la commercializzazione di gameti e di embrioni è vietata dalla legge spagnola; gli ovuli o il campione di sperma devono essere usati esclusivamente per aiutare una donna ad avere il figlio che desidera. La Comisión Nacional de Reproducción Humana Asistida (Commissione Nazionale per la Procreazione Medicalmente Assistita), organo costituito per dare indicazioni nell’attuazione della legge, consiglia che i donatori ricevano un compenso economico per la dedicazione e il tempo necessario per completare la donazione.

ANONIMA: la legge specifica che non è consentita la conoscenza presente o futura fra la ricevente e la donatrice. Ciò significa che la donna non potrà mai conoscere, vedere o scegliere le persone che le doneranno i gameti. I donatori firmano un contratto con il quale accettano di donare i propri gameti ad una donna che ne ha bisogno in base al quale non saranno mai coinvolti nella vita del futuro figlio.

Teoricamente non esiste un numero limite di donazioni, ma il numero massimo di figli (compresi i propri) nati da una stessa donatrice è sei.

A quali esami vengono sottoposti i donatori?

Sia i donatori di sperma che le donatrici di ovociti vengono selezionati dopo attenta valutazione medica. Prima di poter donare i propri ovuli, la donatrice dovrà sottoporsi a vari esami per confermare il corretto funzionamento ovarico, l’assenza di malattie infettive e di problemi genetici:

Per le donatrici di ovociti

Analisi del sangue

Sierologie (Epatite B e C, HIV e Sifilide, rosolia), determinazione del gruppo sanguigno, esecuzione di un cariotipo per scartare anomalie cromosomiche, analisi genetica per scartare la possibilità di essere portatrici di fibrosi cistica ed elettroforesi delle emoglobine per scartare alcune anemie ereditarie.

Esami ginecologici

Citologia, tamponi cervicali per Gonococco e Chlamydia, ecografia ginecologica.

Colloqui con il medico

Per confermare l’assenza di malattie genetiche nell’anamnesi personale o familiare, con lo psicologo per valutare la salute mentale della donatrice e con l’équipe infermieristica per spiegarle come eseguire il trattamento.

Per i donatori di sperma

Analisi del sangue

Sierologie (Epatite B e C, HIV, e Sifilide, Chlamydia e Citomegalovirus), determinazione del gruppo sanguigno, esecuzione di un cariotipo per scartare anomalie cromosomiche, studio della fibrosi cistica.
Sei mesi dopo il congelamento del campione, il donatore dovrà ripetere le sue sierologie per confermarne la negatività ed assicurarsi che non esisteva un’infezione latente al momento della donazione.

Esami sul campione

spermiogramma (studio completo sulle caratteristiche di motilità, concentrazione e morfologia degli spermatozoi).

Colloqui con il medico

Per confermare l’assenza di malattie genetiche nell’anamnesi personale o familiare e per valutare la salute mentale del donatore.

Che tipo di trattamenti seguono i donatori di gameti?

Per le donatrici di ovociti

La Clinica EUGIN dispone del proprio programma di donazione di ovuli.

Varie visite prima del ciclo di donazione

La donatrice riceve informazioni dettagliate sulla donazione (scopo, aspetti legali, esami a cui sottoporsi, stimolazione ovarica, effetti collaterali, ottenimento degli ovuli, tipo di anestesia, rischi). Si crea la sua cartella clinica e si effettua una visita ginecologica completa. Si commentano i risultati degli esami svolti e si fa un colloquio con uno psicologo. Se i risultati sono corretti, la donatrice assiste a una dimostrazione per spiegarle il trattamento e come deve autosomministrarsi i farmaci.

Fase di stimolazione:

La stimolazione si effettua mediante iniezioni sottocutanee giornaliere. Essa dura in media circa 10 giorni, secondo il tipo di stimolazione.

Agoaspirazione follicolare

L’agoaspirazione follicolare si esegue sotto controllo ecografico, per via transvaginale, e dura all’incirca 15-20 minuti. La donatrice è in sedazione profonda e dopo l’operazione rimane a riposo per circa 1 ora e mezza – 2 ore.

Controllo dopo l’agoaspirazione

Dopo il controllo, se la donatrice si sente bene, viene dimessa con istruzioni post-operatorie. Trascorse 12 ore, viene contattata telefonicamente per verificare se tutto va bene e le si offre un’assistenza telefonica continua per 24 ore. In seguito, le viene fissata una visita di controllo.

Per i donatori di sperma:

La Clinica EUGIN si rivolge ad una delle banche dello sperma di Barcellona se si richiedono campioni di sperma di donatori per un trattamento specifico.

I donatori non devono seguire nessun trattamento. Devono solo mantenere un’astinenza sessuale di 3-5 giorni prima della donazione.

La stimolazione ovarica della donatrice comporta rischi per la sua futura fertilità?

La donazione di ovuli non presenta alcun effetto negativo sulla fertilità della donatrice. In generale, una donna sana dispone dalla nascita di circa 400.000 ovociti (forme inmature dei futuri ovuli) nelle sue ovaie.

Di questi, solo 400 circa arrivano a maturare con la possibilità di essere fecondati nel corso di tutta la vita della donna. Tale numero corresponde alla quantità di cicli ovulatori durante il periodo fertile della donna (piú o meno tra i 13 e i 45 anni).

I restante ovociti semplicemente non maturano, ragion per cui la stimolazione ovarica realizzata durante il processo di donazione di ovuli non è altro che una forma di mettere a profitto alcuni degli ovuli che la donna non arriverà mai ad utilizzare.

Nella Clinica Eugin le donatrici seguono un trattamento di stimolazione delicata, a basso dosaggio, per evitare di ottenere un numero eccessivo di ovuli, priorizzando la qualità sulla quantità e cercando di minimizzare anche gli effetti secondari tipo gonfiore, ritenzione idrica o disturbi addominali che si manifestano in alcune occasioni.

Una volta realizzata l’estrazione degli ovociti, la donatrice tornerà ad ovulare in maniera normale e potrà avere prole se lo desidera. Sono numerose le donatrici che hanno partecipato al programa Eudona e che sono diventate madri dopo la donazione. Molte di esse hanno nuevamente donato ovuli dopo la maternità.

 

Torna a Domande Frequenti