L’ovodonazione è il trattamento con donazione di ovociti, una delle tecniche di riproduzione assistita con maggiori probabilità di successo. Gli ovociti della donna perdono in modo naturale la loro capacità di essere fecondati fino al punto in cui risulta necessario ricorrere a quelli di un’altra donna per ottenere una gravidanza.

Eugin, nelle sue cliniche di Milano, Modena, Taranto, offre la possibilità di effettuare trattamenti di ovodonazione a tutte le pazienti che lo desidereranno.


Donazione di ovuli e sperma del partner

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I limiti della riserva ovarica

Dalla pubertà le donne producono un ovulo maturo ogni 28 giorni circa. Se uno spermatozoo lo feconda, l’ovulo diventerà un pre-embrione; se invece non viene fecondato si perderà attraverso l’emorragia mestruale.

Gli ovuli, le cellule sessuali femminili, sono portatori del carico genetico. Dalla sua nascita, una donna sana ha circa 400.000 ovociti nelle sue ovaie: questa è la sua riserva ovarica. Gli ovociti sono le forme immature degli ovuli e la loro quantità e qualità diminuisce con il passare del tempo, soprattutto a partire dai 35 anni. Di fatto, nell’intero periodo fertile della donna, solamente un ovocito su mille (ovvero non oltre 400) matura ed è idoneo e pronto per essere fecondato.

Gli ovuli delle donatrici provengono da quella riserva ovarica conservata nelle ovaie, fattore che non comporta nessuna perdita per la donatrice, in quanto l’ovodonazione sfrutta solo alcuni ovuli che non sarebbero mai stati utilizzati dalla stessa.

Chi può aver bisogno della donazione di ovociti?

Le donne che non possono avere figli con il proprio materiale genetico devono affidarsi all’ovodonazione. I casi in cui nessun trattamento medico o chirurgico riesce a invertire la situazione sono dovuti principalmente a tre motivi:

  • Quando la donna presenta menopausa precoce, ovvero, ha esaurito la sua riserva ovarica anni prima rispetto al normale ciclo naturale.
  • Quando alla donna sono state asportate le ovaie per un tumore o quando gli ovuli non sono idonei a essere fecondati.
  • Quando gli ovuli della donna hanno perso la loro qualità e potenzialità, a causa del passare degli anni. Questo è un processo che solitamente ha inizio attorno ai 35 anni, ma ogni caso dev’essere valutato singolarmente dal medico curante.

Qual è il procedimento?

Ogni donna sana che rispetti i requisiti stabiliti dalla legge può donare i suoi ovuli. Le donatrici sono sempre donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vengono sottoposte a una serie completa di test psicologici, medici e genetici. Nelle cliniche Eugin di Milano, Modena e Taranto, tra tutte le donne che chiedono di essere donatrici, solo una percentuale che si aggira attorno al 47% soddisfa i requisiti necessari per potersi sottoporre al trattamento.

Nel rispetto della legge 14/2006 sulle Tecniche di Riproduzione Assistita in Spagna, l’équipe medica deve individuare la massima similitudine fenotipica e immunologica tra la donatrice e la ricevente e/o il/la suo/a partner. Il matching, o accoppiamento, tra donatrice e ricevente permette il maggior grado di somiglianza fisica del nascituro, in particolare per quanto concerne la carnagione della pelle, l’altezza o il colore dei capelli. In questo modo verrà agevolata l’integrazione del futuro bambino nel contesto famigliare.

Solamente i grandi centri come Eugin sono in grado di effettuare un matching preciso, considerando le caratteristiche fisiche di ogni paziente, ma anche il gruppo sanguigno compatibile con essa. Inoltre, a chi lo desidera, Eugin offre anche la possibilità di realizzare uno studio genetico con il partner.

Il trattamento con ovociti di donatrice

La tecnica di riproduzione assistita più frequente con ovuli di donatrice è la fecondazione in vitro (FIV). Questa consiste nella fecondazione di un ovulo con uno spermatozoo all’esterno dell’utero e presenta una probabilità certificata di gravidanza pari a oltre il 94%.

Dopo la prima visita con il medico vi sarà un incontro successivo dopo circa due settimane e un ennesimo 45 giorni dopo l’inizio del trattamento. Nel corso di quest’ultimo verrà trasferito l’embrione o gli embrioni risultanti dalla FIV nell’utero della donna. A seguito del corretto impianto dell’embrione, la gestazione seguirà il suo corso naturale esattamente come ogni altra gravidanza.

Ovodonazione in Italia: permessa ma con dei limiti

Se in Spagna la legge 14 del 2006 delinea una serie di linee guida sulle tecniche di riproduzione assistita, in Italia l’ovodonazione è permessa soltanto dal 2014, ma con una serie di limiti e divieti che rendono questa tecnica ancora restrittiva.

Per questa ragione, prima di ricorrere a questa pratica, è bene valutare la propria condizione e capire se è possibile far affidamento alle Cliniche Eugin con sede a Milano, Modena e Taranto, oppure doversi appoggiare alla sede principale di Barcellona, per portare a compimento il desiderio di diventare madre.

Last Updated: febbraio 2020