Perché una consulenza nutrizionale?

Alla luce delle attuali evidenze scientifiche in merito al legame esistente fra alimentazione e fertilità, riteniamo sia importante offrire alle coppie la possibilità di incontrare un nutrizionista esperto in materia. 

Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. 

In linea con la nostra missione, ritieniamo che questo servizio, insieme agli altri, possa contribuire a garantire il massimo benessere nei pazienti che decidono di affidarsi ad Eugin per realizzare il proprio sogno.

Perché una sana alimentazione ha un ruolo chiave in un percorso di PMA?

Migliorare il proprio stile di vita prima di intraprendere un ciclo di PMA è importante per svariate ragioni: in primo luogo, per incrementare le chance di successo. Infatti, sebbene le cause di infertilità femminile e maschile siano molteplici, solo alcune di esse sono modificabili: lo stile di vita, e in particolare l’alimentazione, rientrano fra queste. 

In secondo luogo, attraverso la modifica delle proprie abitudini dietetiche, il paziente avrà un ruolo attivo nel determinare il successo del percorso intrapreso: sentirà di poter dare il proprio contributo, aggiungendo un ulteriore importante tassello nel puzzle che rappresenta la PMA.

Quali sono gli obiettivi perseguibili?

Una sana ed equilibrata alimentazione, prima e durante un ciclo di PMA, è finalizzata a: 

  • Mantenere o raggiungere un adeguato peso corporeo (o meglio grasso corporeo); 
  • Sostenere la produzione ormonale e l’equilibrio endocrino; 
  • Sostenere la funzionalità epatica, nonché la detossificazione da vari xenobiotici (farmaci inclusi); 
  • Migliorare la salute intestinale, anche attraverso il mantenimento o ripristino di una condizione eubiotica; 
  • Sostenere la funzionalità renale; 
  • Colmare eventuali carenze nutrizionali accertate; 
  • Ridurre l’esposizione agli interferenti endocrini; 
  • Prevenire o ridurre l’infiammazione cronica di basso grado, frequentemente associata a obesità viscerale e a condizioni dismetaboliche (sindrome metabolica, insulino-resistenza etc)
  • Ricercare e mantenere l’equilibrio glicemico, nonché insulinemico, prevenendo spiacevoli picchi in grado di interferire anche con la capacità ovulatoria; 
  • Contrastare lo stress ossidativo in eccesso, attraverso l’incremento delle difese antiossidanti; 
  • Modulare e sostenere il sistema immunitario, anche attraverso il ripristino della salute intestinale; 
  • Sostenere la funzionalità del microcircolo e, di conseguenza, la crescita endometriale; 
  • Fornire un adeguato supporto in condizioni patologiche accertate (PCOS, endometriosi, adenomiosi etc)
  • Ridurre gli eventuali effetti collaterali dei farmaci somministrati durante i trattamenti di PMA; 
  • Arricchire l’ambiente nel quale si sviluppano le cellule sessuali di nutrienti chiave per una buona qualità gametica. 

Quando iniziare?

Prima di ricercare una gravidanza, sia essa naturale o assistita, sarebbe consigliabile migliorare le proprie abitudini alimentari con largo anticipo. Nello specifico, la fase preparatoria ad un ciclo di PMA dovrebbe avere una durata minima di 2-3 mesi per risultare efficace nel migliorare la qualità gametica. 

Per questo motivo, la finestra temporale entro la quale agire – in vista della raccolta del liquido seminale e in vista del pick-up ovocitario – è di 2-3 mesi. In caso di transfer embrionale, è sufficiente un mese. 

Ciò premesso, riteniamo non sia mai troppo tardi per iniziare a migliorare le proprie abitudini dietetiche.

Quali consigli verranno forniti?

In funzione del tempo a disposizione per la fase preparatoria, i consigli nutrizionali forniti saranno volti al raggiungimento degli obiettivi elencati al paragrafo “Quali sono gli obiettivi perseguibili?”. 

Inoltre, verranno forniti consigli specifici per ogni fase del ciclo di PMA: 

1) Stimolazione ovarica: consigli volti a sostenere la crescita follicolare, ridurre gli effetti collaterali della terapia ormonale e minimizzare il rischio di sindrome da iperstimolo (OHSS); 

2) Pick-up e post pick-up: consigli volti a sostenere la detossificazione epatica, fornire una protezione antiossidante, modulare la risposta infiammatoria e preparare l’endometrio al successivo transfer; 

3) Transfer embrionale: consigli volti a sostenere il microcircolo e l’ossigenazione endometriale (per favorirne l’ispessimento), fornire protezione antiossidante e prevenire indesiderati picchi insulinemici; 

4) Post-transfer, in attesa del dosaggio ematico di beta hCG: consigli volti a sostenere l’endometrio nella delicata fase di attecchimento embrionale, prevenire indesiderate contrazioni uterine, fornire protezione antiossidante e supportare l’umore nei delicati giorni che precedono il test di gravidanza.

Prenota subito la tua Prima Visita