20 Gennaio 2014

Avere un figlio con i miei ovociti…fino a quando è possibile?

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Gli ovociti delle donne iniziano a perdere la loro capacità riproduttiva a partire dai 35 anni in modo naturale ed irreversibile

Il giorno in cui Chiara scoprì che avrebbe potuto diventare mamma grazie agli ovociti di un’altra donna è stato il giorno più felice della sua vita. A 43 anni aveva già da tempo cercato di rimanere incinta in modo naturale, ma senza riuscirci e alla fine ha deciso di verificare le opzioni disponibili. Dopo aver parlato con un medico specializzato in riproduzione assistita, ha capito che un trattamento con donazione di ovociti avrebbe potuto restituirle il sogno di diventare mamma.

Gli ovociti di Chiara, come quelli di tutte le donne, hanno iniziato a perdere la loro capacità riproduttiva quando ha compiuto 35 anni. Questo è un processo naturale e irreversibile che si può frenare solo congelando gli ovociti anni prima. Il deterioramento di queste cellule si accentua tra i 35 e i 45 anni.

A partire dai 43 anni, tuttavia, per ottenere una gravidanza si consiglia di ricorrere direttamente agli ovociti di una donatrice. Dopo i 46 anni, non si ricorre più alla fecondazione in vitro con ovociti propri per ottenere una gravidanza, poiché la possibilità di successo è molto bassa.

Probabilità di gravidanza

Gli ovociti di una donna giovane sono una buona soluzione: permettono di avere elevate probabilità di gravidanza e trasformano in realtà ciò che qualche anno fa sembrava impensabile: ottenere una gravidanza dopo l’età fertile.

In alcuni casi vi sono donne che, nonostante la loro età, prima di ricorrere a una donazione, preferiscono cercare di ottenere una gravidanza mediante un trattamento in cui si utilizzino i loro ovociti. Tre donne su dieci di età maggiore a 40 anni ci riescono. In Eugin teniamo in considerazione la volontà delle nostre pazienti e rispettiamo la loro decisione, offrendo sempre tutte le informazioni sulle possibilità di gravidanza e sui rischi che ne possono conseguire a causa dell’età, quali l’aborto o altri problemi per il feto.

Tuttavia, in altre occasioni, questa opzione non è possibile. Nel caso di Chiara, lei ammette di aver rinunciato ai propri ovociti suo malgrado, ma col passare del tempo ha capito che la donazione di ovociti  era la migliore opzione per avverare il suo desiderio di diventare mamma. Alla fine, Chiara è rimasta incinta, come sei donne su dieci della sua età che ricorrono al trattamento con la donazione di ovociti.

Ad ogni modo, l’equipe medica avrà la premura di orientare la donna, in base all’età ed all’anamnesi, riguardo al trattamento più opportuno, tenendo sempre presenti le probabilità reali di ottenere una gravidanza.

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