11 Marzo 2026

Ovodonazione: un percorso di consapevolezza e speranza. Intervista al Dott. Sorin Parastie

You are here:

Quando si intraprende un percorso di procreazione medicalmente assistita, è naturale avere dubbi, curiosità e bisogno di informazioni chiare.
Per questo abbiamo chiesto al dottor Sorin Parastie, ginecologo specializzato in medicina della riproduzione presso la clinica Eugin di Torino, di aiutarci a comprendere meglio alcuni dei momenti più importanti del percorso.

Dalla scelta delle donatrici alla preparazione dell’utero, fino a uno dei passaggi più significativi come l’embryo-transfer: in questa intervista il dottor Parastie risponde ad alcune delle domande più frequenti, spiegando con semplicità come funzionano queste fasi e quale approccio guida il lavoro del team Eugin.

Buongiorno dottor Parastie, prima di farle qualche domanda sulla PMA eterologa, vuole presentarsi?

Certamente, sono il dottor Sorin Parastie, ginecologo specializzato in medicina della riproduzione e procreazione medicalmente assistita.
Da oltre vent’anni mi occupo di fertilità, accompagnando coppie e donne in percorsi spesso delicati ma pieni di speranza.

Nella Clinica Eugin di Torino, io e il mio team, lavoriamo con protocolli personalizzati, tecnologie avanzate e un approccio molto attento alla persona. Per noi non esiste un percorso standard: ogni storia è diversa e merita ascolto, competenza e trasparenza.

Il nostro impegno è accompagnare ogni coppia con chiarezza passo dopo passo, mettendo sempre al centro la storia clinica e le scelte di ogni paziente.

Come si scelgono le donatrici di ovociti?

La scelta delle donatrici segue criteri molto rigorosi.
 Vengono selezionate giovani donne in ottima salute, sottoposte a screening genetici, infettivologici e psicologici approfonditi. Meno di una candidata su tre diventa effettivamente donatrice.

L’obiettivo è garantire la massima sicurezza e la migliore compatibilità possibile con la coppia o la paziente ricevente, sempre nel rispetto della normativa vigente.

È un processo molto strutturato, che mette al centro qualità, trasparenza e tutela di tutte le persone coinvolte.

Come si svolge un embryo-transfer?

L’embryo-transfer è uno dei momenti più importanti del percorso di fecondazione assistita.

Si tratta di una procedura semplice, indolore e che non richiede anestesia. L’embrione viene trasferito nell’utero attraverso un sottile catetere, sotto guida ecografica transaddominale, per essere il più precisi possibile.

La procedura dura pochi minuti e, una volta terminata, si può tornare tranquillamente a casa.

Dal punto di vista medico è una procedura sicura e ben controllata, ma dal punto di vista emotivo rappresenta spesso un momento molto intenso: è l’istante in cui un progetto riproduttivo diventa qualcosa di ancora più concreto.

Come si prepara l’utero per ricevere l’embrione?

La preparazione dell’utero è fondamentale per aumentare le possibilità di impianto.

In genere utilizziamo una terapia ormonale personalizzata per rendere l’endometrio, cioè la mucosa interna dell’utero, dello spessore e della qualità ideali. In alternativa si può utilizzare anche un ciclo naturale modificato.

Tutto viene monitorato attraverso controlli ecografici, così da individuare il momento migliore per il transfer.

Ogni donna ha tempi e risposte diverse: per questo il percorso viene sempre costruito su misura.

Hai dubbi o hai bisogno di maggiori informazioni?