2 Aprile 2014

“Ho 40 anni e non rimango incinta”

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Sempre più donne optano per avere il primo figlio dopo i trenta

Non è sempre facile trovare il momento per diventare mamma prima dei 40 anni. Prima gli studi, poi la carriera professionale… Le difficoltà per conciliare la vita lavorativa e quella familiare possono spingere molte donne a cercare la maternità dopo i 35. Di fatti, negli ultimi anni, il numero di donne che optano per diventare mamma a questa età è raddoppiato. Quello che molte di loro non sanno è che, proprio a partire da questa età, la fertilità inizia a diminuire.

Il numero di donne che diventano mamma per la prima volta a questa età negli ultimi anni è aumentato considerevolmente. Nel Regno Unito, per esempio, il numero di donne che hanno avuto la prima gravidanza dopo i quaranta, dal 2000 al 2010, è praticamente raddoppiato. La medesima tendenza si delinea in Spagna: mentre nel 2000 solo una donna su dieci aveva il primo figlio tra i 35 e i 39 anni, nel 2010 erano già quasi due su dieci ad avere una maternità in questa fascia di età.

La diminuzione della fertilità

Al contrario di quanto credano alcune persone, continuare ad avere il ciclo mestruale non è sinonimo di fertilità. La dott.ssa Clara Colomé, specialista dell’equipe medica della Clinica Eugin, sottolinea che “la quantità di ovociti di cui dispone una donna diminuisce con l’età, ma a partire dai 35 anni e in particolare dai 40, la diminuzione è più consistente, oltre al fatto che i restanti ovociti perdono progressivamente qualità: tutto è correlato al passare del tempo”, aggiunge. Pertanto, una donna di questa età può comunque avere un ciclo regolare, ma questo non significa che la sua fertilità rimanga immutata.

In condizioni normali, la riserva ovarica, ovvero la quantità di ovociti a disposizione della donna, è ottimale fino a 35 anni. Successivamente, il numero di ovociti inizia a diminuire sempre più. Tra i 37 e i 39 anni questo processo accelera e tra i 40 e i 43 si verifica in modo veloce ed evidente. A partire dai 43, afferma la dott.ssa Colomé “le possibilità di gravidanza naturale o con ovociti propri sono minime”.

In questi casi, al fine di ottenere una gravidanza, si ricorre solitamente alla donazione di ovociti . “La scarsa qualità ovocitaria aumenta i rischi di aborto e le possibilità che il feto sia soggetto ad alterazioni cromosomiche, quali la sindrome di Down”, avverte la dottoressa. Inoltre, con l’età è anche più probabile che durante la gravidanza la donna manifesti diabete o ipertensione.

Come sapere se serve aiuto

Se ha più di 35 anni e cerca una gravidanza da sei mesi o più, è consigliabile rivolgersi al ginecologo, affinché verifichi possibili alterazioni della fertilità. Qualora non riesca a rimanere incinta in modo naturale, ha la possibilità di ricorrere a tecniche di riproduzione assistita quali l’inseminazione artificiale o la fecondazione in vitro.

In qualsiasi caso, la valutazione del medico della sua situazione personale, in base alle condizioni di salute e all’età, nonché dei risultati delle analisi del suo compagno, permetterà di stabilire qual è la tecnica più idonea.

Bibliografia

Share of first birth rates among women aged 35-39 on the total fertility rate for first births, in %, 1950-2010

. Sobotka, T. I International Symposium on Social Egg Freezing, Barcelona. 2013
UK National Statistics
Instituto Nacional de Estadística

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