13 Gennaio 2023

FIVET: come funziona?

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Il termine FIVET è un acronimo che significa “Fecondazione in Vitro con Embryo Transfer”, e identifica una particolare tecnica di PMA in cui la fecondazione degli ovociti avviene direttamente in laboratorio (in vitro, appunto).

Una volta che gli embrioni sono stati fecondati, vengono riposizionati all’interno del corpo della donna e qui procedono nel loro sviluppo, esattamente come avverrebbe a seguito di un concepimento naturale.

È anche importante distinguere la FIVET omologa da quella eterologa:

  • Come funziona la FIVET omologa: la fecondazione in vitro avviene con ovociti e spermatozoi provenienti dai due partner della coppia.
  • Come funziona la FIVET eterologa: la fecondazione in vitro avviene con spermatozoi che provengono da donatori esterni alla coppia (In entrambi i casi gli ovociti prelevati dal corpo della donna (sia essa la partner o la donatrice esterna) vengono depositati in una piccola piastra con terreno di coltura assieme agli spermatozoi, in uno spazio ristretto, per aumentare le probabilità di incontro. La loro unione sarà del tutto naturale: ventiquattr’ore dopo, verrà verificato l’esito del processo e si procederà con la coltura degli embrioni. La coltura degli embrioni dopo FIVET avviene in laboratorio e ha una durata variabile dai due ai cinque giorni.

Lo scopo del processo di coltura degli embrioni è quello di individuare e scegliere esclusivamente gli embrioni più idonei, per poi trasferirli nel corpo della futura madre – dove continueranno la loro crescita.

Gli embrioni in sovrannumero potranno essere invece crioconservati e utilizzati per eventuali procedure FIVET successive.

Come funziona la FIVET: una tecnica di PMA in cinque fasi

Il funzionamento della FIVET avviene attraverso cinque fasi ben distinte.

La prima riguarda il controllo e la stimolazione delle ovaie, che vengono “preparate” al trattamento di procreazione medicalmente assistita tramite la somministrazione di particolari ormoni incaricati di stimolare le gonadi. Si procederà al controllo dello sviluppo dei follicoli con opportune ecografie.

La seconda fase è quella di prelievo degli spermatozoi che, una volta trasferiti in laboratorio, verranno opportunamente analizzati. Gli spermatozoi selezionati per la fecondazione saranno quelli con le caratteristiche funzionali e morfologiche più idonee.

La terza fase della FIVET è relativa al prelievo degli ovociti e alla loro fecondazione in vitro, di cui abbiamo parlato poco sopra, mentre la fase successiva riguarda la coltura degli embrioni. Gli ovociti fecondati (gli zigoti) saranno conservati in laboratorio a temperatura e atmosfera controllate all’interno di incubatori con tecnologia Time Lapse, che consente di ottenere immagini ogni dieci minuti circa, garantendo un controllo costante sulla fase di sviluppo embrionale.

La quinta e ultima fase della FIVET è legata al trasferimento degli embrioni fecondati nell’utero –- della paziente con l’ausilio di un catetere molto sottile. È un intervento rapido e semplice, oltre che sicuro, che non ha esigenza di alcuna anestesia.

Per completare un percorso di FIVET sono necessarie all’incirca quattro settimane.

A chi è consigliata la FIVET

Vediamo infine a quale tipologia di paziente è consigliata la FIVET.

La FIVET può essere applicata nelle coppie dove non si riscontrano problematiche di infertilità maschile: una buona qualità degli spermatozoi è indispensabile per poter utilizzare questo tipo di tecnica.

La FIVET può anche essere impiegata per le coppie portatrici di malattie genetiche trasmissibili al bebè e che necessitano quindi di specifiche analisi genetiche preimpianto, per coppie con diagnosi di infertilità di origine aspecifica o nel caso in cui il partner maschile presenti criticità nel numero o nella motilità degli spermatozoi.

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