Che cosa devo sapere sulla gravidanza ottenuta tramite riproduzione assistita?

Devo fare l’amniocentesi?

Non c’è nessuna differenza nel processo di sviluppo dell’embrione, una volta eseguito il trasferimento, e poi in quello del bambino: la gravidanza si svolge come una gravidanza naturale.

L’inizio della gravidanza si calcola sottraendo 14 giorni alla data della Sua inseminazione, della Sua agoaspirazione follicolare o a quella dell’agoaspirazione della donatrice per le riceventi di ovociti.

Le settimane di sviluppo dell’embrione corrispondono a quelle di una gravidanza naturale, non c’è né ritardo né anticipo nella crescita del bambino in seguito all’uso di una tecnica di procreazione assistita.

Esistono più rischi di aborto o di malformazioni che in una gravidanza naturale?

Quando si è incinta, spesso si hanno sintomi che sono nuovi o che risultano scomodi, come per esempio nausee o acidità di stomaco. In genere sono disturbi passeggeri e non sono un motivo di allarme.

Tuttavia, alcuni sintomi possono indicare un problema più serio e, in quel caso, la cosa migliore è recarsi immediatamente presso il proprio centro sanitario o in ospedale. Per esempio: dolore intenso all’inizio della gravidanza,…

Il rischio di aborto spontaneo è lo stesso (15-20%) che in una gravidanza naturale ed aumenta in base all’età delle pazienti che si sottopongono ad inseminazione o FIV. Per le pazienti che ricevono una donazione di ovociti i rischi non aumentano, poiché gli ovociti provengono da una donatrice giovane, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Dopo i 40 anni, per la donna incinta, sia in modo naturale o grazie a tecniche di procreazione assistita, ci sono più rischi di sviluppare un’ipertensione indotta dalla gravidanza, un diabete gestazionale, ecc., pertanto, queste gravidanze dovranno essere seguite con speciale attenzione.

È stato anche verificato scientificamente che per i bambini nati grazie a tecniche di procreazione assistita non esistono più rischi di alterazioni genetiche o malformazioni rispetto ai bambini nati da una gravidanza naturale.

Devo fare l’amniocentesi?

L’ottenimento di una gestazione mediante tecniche di procreazione assistita non esime dalla necessità di realizzare gli esami abituali per diagnosticare un’anomalia nel feto. In linea di massima, si eseguirà un’amniocentesi solo quando il risultato del tri-test (triple screening) sia un valore distorto. Il tri-test è composto da un esame del sangue (screening biochimico) e da un’ecografia, compresa la misurazione della piega nucale del feto.

Bisogna fare attenzione se si è incinta di gemelli, perché le analisi del sangue non sono affidabili e solo l’ecografia aiuterà il ginecologo a valutare il rischio.

Nel caso delle riceventi, il tri-test si deve effettuare prendendo in considerazione l’età della donatrice (non quella della ricevente), pertanto la necessità di realizzare un’amniocentesi sarà molto bassa.

Deve sempre chiedere consiglio al Suo ginecologo e fare riferimento alla legge del Suo paese. Il tri-test o l’amniocentesi normalmente non sono obbligatori.