20 Gennaio 2021

Clinica Eugin: i trattamenti di riproduzione medicalmente assistita

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Clinica Eugin effettua in Italia trattamenti di fecondazione assistita omologa ed eterologa. A partire dal 2016, la struttura ha effettuato il più elevato numero di trattamenti con donazione di gameti a livello nazionale.

A regolamentare il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) in Italia è la Legge 40 del 2004. Secondo il testo originario, l’accesso alla fecondazione assistita era riservato alle sole coppie sterili con componenti maggiorenni, di sesso diverso (coniugati o conviventi) in età potenzialmente fertile. Nel 2014 la Legge 40 è stata modificata, consentendo i trattamenti di PMA eterologa, ovvero con donazione di gameti femminili, maschili o entrambi.

Clinica Eugin: il modello di donazione di gameti transnazionale

In ambito di fecondazione assistita eterologa vi è però una problematica legata alle donatrici: la disponibilità è infatti ancora insufficiente per riuscire a soddisfare la domanda. Questa situazione impone alla gran parte dei centri di procreazione assistita italiani l’impiego di ovociti congelati, reperiti da banche estere, con tassi di successo dei trattamenti non paragonabili a quelli ottenuti con gameti freschi. Il modello adottato da Clinica Eugin, invece, validato a livello scientifico e recentemente oggetto di uno studio pubblicato nella rivista scientifica di riferimento per la fecondazione assistita Human Reproduction,  prevede l’impianto di embrioni congelati, meno soggetti, rispetto agli ovociti, a potenziali danni derivanti dalle procedure di congelamento e scongelamento, e garantisce, in termini di numero di gravidanze e di tasso di natalità, risultati sovrapponibili a quelli dei trattamenti con ovociti freschi ed embrioni freschi. In questo modo Eugin fornisce una soluzione efficace anche nei paesi nei quali non vi è sufficiente donazione di gameti.

Clinica Eugin: la selezione di donatrici e donatori di gameti

Per quanto concerne donatrici e donatori, Clinica Eugin adotta i più elevati standard internazionali per efficacia e sicurezza. Donatrici e donatori vengono sottoposti ad analisi mediche e psicologiche per verificare e garantire che il loro stato di salute sia ottimale: la procedura prevede l’esecuzione di esami medici completi, un’attenta valutazione psicologica e un’analisi di rilevamento di malattie rare. Al termine di questi rigorosi accertamenti, solo il 47% circa delle donatrici femminili è riconosciuto idoneo per donare i propri ovociti.

Eugin: i trattamenti di PMA effettuati in Italia

L’inseminazione artificiale

L’inseminazione artificiale comporta la collocazione nell’utero degli spermatozoi precedentemente selezionati da un campione. Si tratta di una tecnica che imita la riproduzione naturale nell’utero, rendendo più facile l’incontro tra spermatozoo e ovocita. Si ricorre all’inseminazione artificiale quando gli spermatozoi hanno difficoltà a raggiungere l’utero, per mancanza di quantità o qualità dello sperma. L’inseminazione artificiale può essere di due tipologie:

  • Inseminazione artificiale con gameti propri: eseguita utilizzando lo sperma del partner, comporta la collocazione nell’utero degli spermatozoi dello stesso precedentemente selezionati da un campione
  • Inseminazione artificiale con donatore: quando non è possibile recuperare abbastanza spermatozoi del partner, ricorrendo a quelli di un donatore anonimo presente nella banca del seme.

La tecnica di inseminazione artificiale è relativamente semplice e offre dei buoni risultati. Quando questa tecnica non si dimostra sufficiente, si ricorrere alla fecondazione in vitro.

La fecondazione in vitro

La fecondazione in vitro avviene all’esterno dell’utero, in laboratorio. Se gli ovociti della donna sono in buone condizioni, vengono prelevati e, con un ago sottile, in ciascuno viene inserito uno spermatozoo per fecondarlo. Questa tecnica è anche nota come ICSI (Intra Cytoplasmic Sperm Injection). Una volta fecondato, l’ovulo diventa zigote e a questo punto viene trasferito nell’utero per continuare il suo sviluppo. Così come nell’inseminazione artificiale, anche nella fecondazione in vitro lo sperma può essere quello di un partner o di un donatore anonimo. È possibile che una donna non riesca a produrre ovociti o che quelli prodotti non siano in buone condizioni, in tal caso, una donatrice anonima dona il suo ovulo che viene inseminato con lo sperma del partner o di un donatore e inserito nell’utero per continuare il suo sviluppo. 

Le quattro tecniche possibili di fecondazione in vitro sono:

La scelta di una pratica rispetto a un’altra verrà effettuata dai medici che si prenderanno carico della coppia in cerca di una gravidanza, tenendo conto di eventuali problematiche, gravidanze e caratteristiche di spermatozoi e ovociti.

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